28/11/2011
Visionarietà
Qualche volta il dovere ci chiama a rinunciare ai piaceri: è quello che mi è capitato lo scorso fine settimana, impegnato a interpretare per la 9^ o 10^ volta il Llivre Vermell (con vendita di CD per la prima volta) in quel di Sanremo, non ho potuto prendere parte allo spettacolo dei Momix al Politeama Genovese, ma ancor più, vivere quell'emozione profonda da deserted house tra le installazioni di Alberto Terrile nelle ex Officine Comunali (che da anni sogno di vedere magari clandestinamente) che avevano come titolo Viaggio visionario nella memoria. Per il gruppo di Moses Piddleton si trattava dello spettacolo Remix non meno visionario e ipnotico, anche se senza dubbio meno inquietante. Sarebbe stato bello non trovarsi nella chiesa luterana della cittadina imperiese, ma è anche vero che dovrò già dare qualche forfait negli impegni imminenti dell'Arkansè. Considerazione consolatoria ma non solo: i Momix avevano un biglietto d'ingresso proibitivo, le installazioni non erano affatto pubblicizzate. Del resto il nostro capoluogo di regione, già capitale di una repubblica che solcava tutto il Mediterraneo orientale 900 anni fa, vive di calcio, di sagre alimentari e l'arte e la musica prevedono attenzione soprattutto quando sono commerciali o consolidate nella loro ripetizione. Scusate lo sfogo.
13:56 Scritto da: amfortas1 | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
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