27/01/2011

Nuova era

 

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Sono trascorsi quasi due mesi dall'ultimo post, in cui si parlava di una nuova era. Forse per far decollare una nuova era bisogna passare attraverso molte traversie: come dire per vincere la guerra qualche volta ci si deve ritirare, o perdere addirittura qualche battaglia. Questi 56 giorni mi hanno visto impegnato in quattro concerti cittadini natalizi; domani comincerò un lungo ciclo di conferenze (quindici fino a tutto maggio, per di più replicate a orari diversi). Ma, saltata la vacanza ristorativa di capodanno per malattia, il 2011 è apparso subito in salita, con nuove stanchezze che si sovrapponevano a vuoti d'energia, che non erano mai stai riempiti.  Dunque, stimoli molti, ma la sensazione di essere sempre in riserva, di spingere a mano, qualche volta in salita, il più delle volte solo. Antonio, il solito Antonio, ad anno appena iniziato, ci ha fatto gustare, per poco, il cortometraggio realizzato insieme 11 anni fa, caricandolo su you.yube (Sic nos non nobis). Il già citato Luca, ci ha esaltato con una proiezione - per pochi intimi, ma con la tecnologia profesionale di cui dispone - di Sayat Nova, già citato nell'altro blog come Il colore del melograno del visionario regista giorgiano-armeno Paradzanov, tanto sgradito alla Russia sovietica. Ma anche la tecnologia ci ha tradito: prima la compatta, poi il notebook - quello glorioso acquistato usato dall'ottimo Lucio, con cui abbiamo seguito quattro corsi a distanza, scritto un romanzo e mezzo - poi la telefonia mobile. E senza tecnologia, o con tecnologia che necessita di apprendimento, diventa difficile avere spazi di divertimento, come questi.  Per fortuna la lettura - o una più felice esegesi di alcuni saggi della rubrica Libri amati - ci aiuta a trovare nuove dimensioni, vie future ad una quotidianità che, talora, apparirebbe davvero senza sbocchi. Sentire parlare di mnemotecnica in età rinascimentale, o divulgare, condividere il concetto di eterno, di capovolgimento della prospettiva in Florenskij, appare quindi come sorseggiare un raro elisir, un cordiale di antica ricetta, fuori tempo, ma proprio per questo inscalfibile dai tempi odierni.

16:04 Scritto da: amfortas1 | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook

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