27/04/2010
C'eravamo tutti o quasi
C'eravamo tutti o quasi ieri sera: i coniugi Carosini, Bassi, Sartorelli, Luca con compagnia muliebre, varie coppie dell'Arkansè, Il Ring Around Quartet al completo, Paolo Silvestri e il pubblico della GOG ormai novantenne. Quindi anche un pezzo del vecchio SATOR. L'occasione era tra le più solenni: l'Hilliard Ensemble in un repertorio primaverile (madrigali francesi, inglesi, italiani con un inserimento di contemporaneo profano). Erano invecchiati, ma impeccabili, simpatici e modesti, anche contro un microfono fischiante che cambiava continuamente frequenza. Mai un pezzo in calando, mai una nota presa tra un pezzo e l'altro, anche se c'era un intervallo dissonante. L'organico vedeva Harrold al posto di Potter: da 8 anni non li vedevo dal vivo. Era la terza volta per me, ma mai mi era stata proposta una cena dopo il concerto, con loro, il mito del vecchio ensemble. Il tutto deciso nell'intervallo: del resto anche il biglietto l'ho acquistato mezz'ora prima del concerto. Si va a cena da Anciue, belle donne, a base di pesce: il sogno si avvera, e non ti fai fare la foto ricordo nel videocellullare o l'autografo, perchè - non fraintendetemi - sei uno di loro. Loro sono un mito - lo so sto scrivendo come i miei alunni - perchè sono se stessi: non hanno il bodyguard e quando fai una domanda ti ascoltano e ti rispondono. Cos'ho detto a Gordon Jones? It's a dream meet you (non ho mai parlato questo idioma barbaro, ma in questi casi rari ci riesco): e lui mi risponde con autoironia prendendosi in giro. Del Tristan? Dopo un'emozione di questo genere non si possono fare commenti, anche se non sono passate neanche due settimane. Good bye.
14:57 Scritto da: amfortas1 | Link permanente | Commenti (2) | Segnala | OKNOtizie |
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Commenti
lucky you!
Scritto da: verulamio | 27/04/2010
lucky you!
Scritto da: Nike Dunk Sb | 05/07/2010
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